DOI: 10.1484/j.gsli.5.152361

Abstract

Il saggio, sulla base di una ricognizione della critica e di nuove acquisizioni, desidera indagare l’influsso del patrimonio aneddotico legato alla figura di Saffo nell’opera leopardiana. Si ragiona innanzitutto sulle più importanti fonti dalle quali Leopardi poteva avere notizia della vicenda della poetessa, mostrandone l’eterogeneità. Sono quindi presi in esame diversi testi leopardiani, tra cui La impazienza (1814) e il Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez (1824). Il saggio si sofferma soprattutto sull’Ultimo canto di Saffo (1822) e sulle pagine zibaldoniane ad esso legate. Oltre al motivo erotico e a quello mortuario, è preso in considerazione l’elemento della bruttezza di Saffo, analizzato alla luce di una lunga trafila letteraria che risale all’opera di Platone; ne risulta una profonda rimodulazione leopardiana dei dati desunti dalla leggenda della poetessa.

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MOSCARDINI, Lorenzo. Leopardi e la leggenda di saffo. GIORNALE STORICO DELLA LETTERATURA ITALIANA, 2025, 202(678): 163–194.