Giulia Crisci
2025.9.3Itinera
Abstract
Il presente saggio esplora il concetto di estetica umida come forma situata di esperienza estetica e politica che emerge dall’interazione tra arte, ecologia e tecnologie ambientali. Attraverso un’analisi del progetto U-DATInos, creato dagli artisti Salvatore Iaconesi e Oriana Persico per l’Ecomuseo Mare Memoria Viva di Palermo, il testo indaga come l’acqua – nelle sue configurazioni materiali e simboliche – possa diventare un mezzo epistemologico e affettivo in grado di attivare forme di sensibilità post-antropocentriche. Attingendo agli strumenti metodologici delle Blue Humanities, delle wet ontologies e al pensiero di studiosi come Astrida Neimanis, Karen Barad e Donna Haraway, il saggio propone una lettura della pratica artistica alla foce del fiume Oreto come dispositivo per attivare un’estetica umida che consenta la riconfigurazione sensoriale, l’intra-azione multispecie e la cittadinanza ecologica. U-DATInos, attraverso l’uso partecipativo dei dati ambientali, modella un’esperienza immersiva che ricollega i corpi umani e più-che-umani al fiume, promuovendo una forma relazionale di custodia che sfida i confini tra natura e cultura, tra dati e affetti. L’estetica umida, come qui delineata, emerge quindi come una pratica sensibile e trasformativa che traduce la porosità del vivente in esperienza incarnata, aprendo nuove forme di alleanza tra acqua, tecnologia e comunità.
Citation format
CRISCI, Giulia. Verso un'estetica umida. attraversamenti artistici alla foce del fiume oreto. Itinera, 2025.