Gregor Vogt-Spira
tlooto Summary
Rome's transformation of culture from a limited writing use to a written culture characterized by Orazio's quote (E. 2,1,156-157) marks a significant period.
Abstract
1. Nel periodo in cui fiorisce la commedia plautina, tra la fine del III e Finizio del II sec?lo a.C, Roma si trova a vivere un periodo di tra sformazione cult?rale di fondamentale importanza. Si tratta del pro cesso che Orazio ha riassunto nei famosi versi (E. 2,1,156-157): Grae cia capta ferum victorem cepit et artis I intulit agresti Lati?. La s?tira oraziana, tuttavia, esaspera un po' questa antitesi1. Il Lazio, infatti, prima delFintroduzione nel 240 a.C. del sistema letterario greco, non era affatto privo di cultura. Tale fase si pu? meglio caratterizzare come passaggio da un uso limitato della scrittura ad una cultura scritta in senso proprio 2. Sebbene gi? nel VII sec?lo a.C. i Romani avessero imparato a scrivere, tuttavia a Roma la diffusione delF alfa beto non produsse im effetto din?mico paragonabile a quello che ebbe in Grecia. Il periodo anteriore alia meta del III sec. a.C. suole essere definito, nonostante gi? si conoscesse Fuso della scrittura, et? 'prelet teraria\ Pi? precisamente, quella romana ? una societ? tradizionali sta, in cui Fuso della scrittura ? legato alie n?cessita della vita pub blica, di competenza quindi delFamministrazione statale, del diritto e della religione, e i cui principali detentori son? i sacerdoti e Faristo crazia. Soltanto nel corso del III sec, quando Roma, al momento del suo ingresso nel mondo degli stati ellenistici, recepisce con rinnovato vigore la cultura greca, le dinamiche potenzialit? della scrittura si svi luppano r?pidamente. In questo contesto la pi? significativa innova * Questo contributo risale ad una conferenza tenuta presso le Universit? di Pavia e di Siena. Ringrazio cordialmente i colleghi, particularmente Giancarlo Mazzoli e Mauri zio Bettini, per il gentile invito e l'ospitalit? offertami. Per la traduzione italiana son? molto grato a Raffaella Petaccia. 1 Cfr. Gentili (1979a), p. 91: "Horace's lines are perhaps inspired by uncompro mising classicism, incapable of comprehending the particular values of archaic culture". 2 Nel senso di J. Goody, Literacy in Traditional Societies, Cambridge 1968, passim.
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VOGT-SPIRA, Gregor. Plauto fra teatro greco e superamento della farsa italica. proposta di un modello triadico. QUADERNI URBINATI DI CULTURA CLASSICA, 1998, 58: 111.